Milano " “Con la delibera approvata oggi abbiamo dato il via all’iter realizzativo dei lavori di restauro della pavimentazione della Galleria Vittorio Emanuele. Ci auguriamo che i lavori, che comportano una spesa di circa 1.600.000 euro, possano essere sponsorizzati da privati".
Lo comunica l’assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture Bruno Simini.
“Faremo un cronoprogramma dei lavori dettagliato cercando di rendere l’intervento il più veloce possibile", dichiara l’assessore Simini. “Studieremo, inoltre, il piano degli interventi insieme ai commercianti, perché le opere andranno eseguite senza pregiudicare la fruizione del salotto di Milano".
“La seconda delibera approvata oggi, dell’importo di due milioni di euro, - prosegue Simini " ci consentirà invece di intervenire in Galleria anche su tutto ciò che non attiene alla pavimentazione, come la copertura".
“La Galleria è un fiore all’occhiello della nostra città che non può più aspettare " conclude l’assessore - e che merita di essere valorizzata al meglio".
GALLERIA VITTORIO EMANUELE RELAZIONE TECNICA E ILLUSTRATIVA
INQUADRAMENTO DELL’AREA DI INTERVENTO
L’area interessata dall’intervento si trova nella zona centrale del territorio Comunale (Zona 1).
L’isolato compreso (Galleria Vittorio Emanuele, Portici settentrionale) tra Via T. Marino, Via U. Foscolo, Piazza del Duomo, Via Mengoni e Via S. Pellico è censito al foglio catastale 390 isolato 415/453/471 ed occupa una superficie totale di mq. 17.582.
L’isolato compreso (Portici meridionale) tra Piazza del Duomo, Via Marconi, Via Dogana e Via Mazzini, è censito al foglio catastale 390 isolato 490 ed occupa una superficie totale di mq 2.856
INQUADRAMENTO STORICO
La Galleria è stata progettata subito dopo l’annessione della Lombardia al Regno Sabaudo, come episodio culminante della sistemazione di piazza del Duomo.
Il concorso venne bandito dal Comune di Milano nel 1860 prima ancora della proclamazione del Regno d’Italia (1861), ed è vinto dall’Arch. Giuseppe Mengoni nel 1863.
La demolizione degli edifici inizia nello stesso anno.
Nel 1864 si costituisce a Londra la “City of Milan Improvements Company Limited” incaricata della conduzione finanziaria dei lavori.
Nel 1865 si apre il cantiere e Re Vittorio Emanuele II posa il 7 marzo la prima pietra.
Due anni dopo, nel 1867, la Galleria è “inaugurata” sebbene in parte incompiuta.
Dal 1870, dopo il ritiro della compagnia Inglese, i lavori sono finanziati direttamente dal Comune di Milano.
Nel 1875 sono completati i due palazzi porticati sui lati lunghi di piazza del Duomo.
Dal 1877 al 1880 viene costruito l’arco d’ingresso della Galleria verso la piazza del Duomo
La trasformazione della città antica ha inizio con la “distruzione” di un intero pezzo di città intorno al Duomo.
La Galleria fa parte di un blocco edilizio unitario, compreso fra via Santa Margherita, via Mengoni, piazza del Duomo, via S. Raffaele e piazza Della Scala suddiviso da un reticolo di strade ortogonali che delimitano otto isolati.
La strada a croce che di fatto si viene a formare all’interno della Galleria, è coperta da una struttura portante in ferro e vetro.
I quattro bracci hanno la stessa sezione delle strade scoperte circostanti e sono veramente da considerarsi “strade coperte”.
Braccio Duomo/Ottagono mt. 63,75x 14,85 = mq. 946,68
Braccio Scala/Ottagono mt. 68,51 x 14,85 = mq. 1.017,37
Braccio Pellico / Ottagono mt. 31,00 x 15,40= mq. 477,40
Braccio Foscolo /Ottagono mt. 31,00 x 15,40 = mq. 477,40
L’incrocio di esse forma un ottagono irregolare con lati di circa mt. 16,00 e mt. 13,50 pari a mq 1.100 sicchè il diametro del cerchio iscritto che forma la Cupola è di circa 36,00 metri.
I 4.018,85 mq totali di superficie sono ricoperti da migliaia di lastre e tesserine di marmo.
I Portici del Palazzo meridionale (compresi tra Via Marconi e Via Mazzini) di mt. 76,30 x mt. 6,90 hanno una superficie di mq. 526,47, mentre i portici del Palazzo settentrionale (compresi tra Via Mengoni e Via San Raffaele) di
mt. 229,00 x mt. 7,40 hanno una superficie di mq. 1.694,60.
La superficie complessiva pavimentata è di mq. 6.239,92.
GLI INTERVENTI
La Galleria ed i portici oltre a ricoprire una veste importante architettonica, rivestono il pregio dell’intelligenza, della conformazione e della collocazione urbana, e la loro conservazione deve essere garantita per le generazioni a venire.
La pavimentazione della Galleria è stata oggetto di ripetuti interventi di manutenzione fin dai primi anni del novecento (1908).
Nell’agosto del 1943 ha seguito dei bombardamenti sulla città la copertura vetri venne in parte distrutta, in particolare il braccio di Ugo Foscolo.
Nel 1966 l’Amministrazione Comunale deliberò l’intervento di rifacimento completo della pavimentazione con la sostituzione nei “lucernari” dei rosoni in ghisa in bronzo.
Negli anni 80/90 diversi interventi hanno interessato sia la copertura a vetri che le facciate interne della Galleria che e dei cortili interni.
Nel corso del 1995 vennero restaurati gli archi di Piazza della Scala, Via Ugo Foscolo e Silvio Pellico.
Il ricco pavimento in lastre di marmo rosso Verona, bardiglio, biancone e migliaia di tesserine, sono stati oggetto di interventi di manutenzione nel corso del 1998.
L’ottagono (piazza coperta) occupa una superficie di circa 1.100 mq e presenta 4 mosaici raffiguranti gli stemmi della città di Milano, Torino, Firenze e Roma.
I Portici del Palazzo meridionale hanno una superficie di mq. 532,00, mentre i portici del Palazzo settentrionale hanno una superficie di mq. 1.690 è sono stati oggetto nel corso degli anni di interventi sia sulla pavimentazione ( sostituzioni puntali ) che sui campi vetrati (chiusura volte).
Sono presenti inoltre “n° 256 campi vetrati” chiamati “lucernari” composti da 1.772 vetri di forma circolare, trapezoidale e tronco di trapezio che avevano lo scopo di illuminare ed arieggiare i locali posti al piano sottostante, gli elementi originali (rosoni) erano realizzati in ghisa con vetrature in cristalli speciali detti “dalles”.
Nell’intervento del 1966 essi vengono totalmente sostituiti con rosoni in bronzo e cristalli accoppiati (uno lucido, uno satinato).
Negli anni successivi i campi vetrati vengono nuovamente sostituiti con vetri in plexiglass.
OBIETTIVI E CRITERI DELL’INTERVENTO
Il primo compito della proprietà riguarda principalmente la conservazione e la manutenzione degli immobili e le loro parti comuni, operazioni che in questo caso devono assumere il carattere di un rigoroso restauro, trattandosi di un monumento importante, e tutelato dalla Legislazione dei Beni Culturali; pertanto l’intervento sarà volto alla conservazione dei materiali e delle tracce storiche che su di esse il tempo ha impresso non trascurando altresì la sicurezza e l’incolumità degli utenti.
Ogni giorno migliaia e migliaia di persone transitano e passeggiano nel “Salotto di Milano”, per queste motivazioni la pavimentazione è quindi costantemente monitorata al fine di rilevare la normale usura dei materiali lapidei. 10
L’intervento sarà preceduto da una attenta analisi dello stato di fatto, al fine di rilevare il degrado dei vari componenti della pavimentazione, legato alla struttura e alle proprietà dei diversi materiali, nonchè alla posizione di collocazione.
Di fatto sono presenti, oltre ad inserti in pasta di vetro di diverse colorazioni, diverse tipologie di marmi:
- Bardiglio
- Rosso Verona
- Marron prugna
- Nero Assoluto
- Bianco del Grappa (Biancone)
- Rosso di Francia
L’intervento prevede le seguenti fasi di lavoro:
A) pavimentazione
1. pulizia della pavimentazione con mole, spazzole, saponi e quant’altro necessario a togliere le impurità superficiali depositate sulla superficie, nelle porosità e nelle crepe esistenti.
2. rinforzo delle malte di stabilitura con idonei primer a solvente ad alta penetrazione.
3. stuccatura della superficie con resine bicomponenti di colore in armonia con le esistenti nei diversi campi.
4. levigatura con mole a diversa “grana” fino a tre/quattro passate
5. lucidatura finale a più passaggi di mole
6. pulizia con acqua e segatura
7. trattamento con prodotti idrorepellenti/ oliatura
Verranno inoltre valutate e ove necessario eseguite sostituzioni puntuali delle parti non più recuperabili mediante l’asportazione e la reintegrazione delle singole tessere e lastre di pietra, al fine di ripristinare la continuità della tessitura ora interrotta da numerose cavillature e rotture con materiale omogeneo per dimensione e composizione.
B) campi vetrati (lucernari)
1. rimozione dei campi vetrati (compresi gli elementi in plexiglass)
2. revisione della struttura in bronzo superiore e del relativo rosone
3. pulizia delle parti metalliche inferiori e del rosone
4. consolidamento della struttura portante inferiore in ferro
5. sostituzione dei vetri in cristallo con vetri in policarbonato compatto
TEMPISTICA DELL’INTERVENTO E INDICAZIONI PER LA SICUREZZA
L’Area di cantiere/stoccaggio verrà individuata sulla Via Ugo Foscolo occupando temporaneamente lo spazio di sosta con container e box prefabbricati.
Data la particolarità del luogo e la presenza massiccia di persone e di attività commerciali, l’intervento verrà eseguito, compatibilmente con la tempistica di richiesta dalle diverse fasi di lavorazione, senza danneggiare il normale svolgimento delle attività commerciali.
Per quanto sopra alcune particolari lavorazioni verranno effettuate in orari serali, notturni e nelle prime ore del
mattino.
Tutte le varie fasi di lavorazione potranno essere seguite direttamente dai passanti in quanto le aree d’intervento saranno delimitate e confinate da idonee protezioni trasparenti verticali e passerelle orizzontali trasparenti 15
permetteranno il normale accesso agli esercizi presenti.
Al fine di limitare ulteriormente i disagi si interverrà per campiture limitate in senso trasversale individuati in modo tale da consentire sempre un regolare transito pedonale, oltre allo svolgimento delle’ attività commerciale.
Per quanto concerne l’intervento sull’ area dell’ottagono data la particolare estensione (1.100 mq. ) e la presenza dei principali motivi figurati, l’esecuzione avverrà individuando due o quattro macroaree sempre secondo i criteri sopra delineati.
La durata complessiva dell’intervento sarà di 300 giorni naturali e consecutivi.
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