Milano " Una targa commemorativa per ricordare l’ex Albergo Regina, sede del quartier generale nazista a Milano dal 13 settembre 1943 al 30 aprile 1945, è stata apposta sull’edificio tra via Silvio Pellico e via Santa Margherita, in una cerimonia pubblica alla presenza del Gonfalone di Milano con il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri e l’assessore alla Casa Gianni Verga.
La lapide in marmo reca questa iscrizione: “Qui, dove era l’Albergo Regina, furono reclusi, torturati, assassinati, avviati ai campi di concentramento e di sterminio, antifascisti, resistenti, esseri umani di cui il fascismo e il nazismo avevano deciso il sistematico annientamento. Una petizione popolare ha voluto questa lapide, per la memoria del passato, la comprensione del presente, la difesa della democrazia, il rispetto dell’umanità ".
“Oggi Milano fa memoria " ha detto il Presidente Manfredi Palmeri " perché questo monumento non interrompe la Storia, iniziata nel 1938 con la vergogna delle Leggi razziali. In questo luogo ci fu il tentativo di negazione della vita; a pochi metri da qui, nella Sinagoga Beth Shlomo di via Unione e in Galleria Vittorio Emanuele ci fu invece la riaffermazione della vita".
Ricordando il proprio bisnonno ebreo Giuseppe “Bepi" Treves, cresciuto accanto alla famiglia di Liliana Segre, il Presidente Palmeri ha aggiunto: “Ci ritroveremo qui il prossimo 30 aprile, nel 65° anniversario della liberazione dell’ex Albergo Regina, ricordando l’appello alla responsabilità e alla riconciliazione dell’ex Sindaco Antonio Greppi che, all’indomani del 25 aprile 1945, esortava i vincitori a non lavare il sangue col sangue e a ricostruire la democrazia che oggi è ancora più solida". “A Milano sta crescendo la memoria e il ricordo per i tragici eventi delle deportazioni e della Shoah " ha aggiunto l’assessore Verga -. Da anni si commemorano i deportati che partivano dal Binario 21 della Stazione Centrale.
A questo memoriale si aggiunge la targa posta oggi e quella che verrà collocata a San Vittore. E la Casa della Memoria, che l’Amministrazione comunale ha voluto proprio per non scordare il passato e la storia e per far crescere la coscienza di queste tragedie nei giovani. Tutto questo è la dimostrazione che Milano non dimentica".
Lo scorso 30 aprile il Presidente Palmeri aveva ricevuto una petizione popolare con oltre 1.900 firme di associazioni, rappresentanti delle istituzioni, esponenti della società civile, ex deportati e loro familiari, cittadini, per ricordare con una lapide le atrocità commesse a pochi metri da piazza Duomo: circa 2.000 persone (ebrei, antifascisti, partigiani, semplici sospettati) furono torturate, uccise, avviate al carcere di San Vittore o direttamente al Binario 21 della Stazione Centrale per essere poi trasferite nei campi di sterminio.
L’impegno assunto, realizzato grazie al lavoro dei promotori e alla collaborazione del Comune, era di apporre la lapide entro il 30 aprile 2010, in occasione del 65° anniversario. Alla cerimonia odierna erano presenti anche il Sindaco di Sesto San Giovanni Giorgio Oldrini, la sopravvissuta ai campi di sterminio Liliana Segre e Giovanna Massariello, in rappresentanza dell’Aned.
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