Expo, opportunità per tutti

Dopo la cerimonia di consegna del Dossier di Registrazione al Bie a Parigi, avvenuta lo scorso aprile, il Sindaco Letizia Moratti ha pronunciato un discorso per fare il punto ed evidenziare i momenti salienti del programma dell’Esposizione universale

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Milano - “Il sogno dell’Expo è diventato realtà“. Così il Sindaco e Commissario Straordinario del Governo Letizia Moratti ha iniziato il suo discorso al Consiglio comunale dedicato all’Expo 2015, un momento per evidenziare i punti salienti del Dossier di Registrazione, consegnato al Bie lo scorso aprile. All’intervento del Sindaco è seguito un dibattito con la possibilità di presentare mozioni e ordini del giorno anche per formulare indirizzi su quanto di competenza del Consiglio e di interesse generale per la città.

“Abbiamo lavorato e stiamo lavorando affinché questa realtà diventi un’opportunità per tutti. Una grande opportunità, per la città, di affermare la propria vocazione di capitale economica del Paese, di capitale dell’innovazione, della ricerca, della cultura e del volontariato, che darà impulso alle capacità innovative delle imprese italiane e al miglioramento dei processi produttivi“, ha detto il Sindaco in Aula.

“Non ci siamo mai arresi durante la battaglia per l’Expo, abbiamo costruito un progetto aperto al mondo da realizzare con il contributo di tutti. Un progetto nato dall’ascolto, dal confronto, che mette a disposizione di tutti il patrimonio di risorse, intelligenza e creatività che Milano e l’Italia hanno da offrire. Expo 2015 vuole mettere ogni Paese nelle condizioni di sviluppare il proprio capitale umano, portando scuole, centri di formazione, università, centri di ricerca in ogni Paese“.

EXPO 2015 - CONSIGLIO COMUNALE – 7 MAGGIO 2010 (DISCORSO INTEGRALE- Letizia Moratti)
Signor Presidente, Signori Consiglieri,
il sogno dellExpo è diventato realtà. Quello di oggi è un momento importante per confrontarci sul futuro della nostra città, un momento di condivisione sul percorso di Expo.Abbiamo lavorato e stiamo lavorando affinché questa realtà diventi unopportunità per tutti.Una grande opportunità, per la città, di affermare la propria vocazione di capitale economica del Paese, di capitale dellinnovazione, della ricerca, della cultura e del volontariato, che darà impulso alle capacità innovative delle imprese italiane e al miglioramento dei processi produttivi. Non ci siamo mai arresi durante la battaglia per lExpo, abbiamo costruito un progetto aperto al mondo da realizzare con il contributo di tutti. Un progetto nato dallascolto, dal confronto, che mette a disposizione di tutti il patrimonio di risorse, intelligenza e creatività che Milano e lItalia hanno da offrire. Expo 2015 vuole mettere ogni Paese nelle condizioni di sviluppare il proprio capitale umano, portando scuole, centri di formazione, università, centri di ricerca in ogni Paese.

La Governance di Expo Milano 2015 Siamo arrivati fin qui grazie a un lavoro dove tutti hanno fatto la loro parte con orgoglio, impegno e generosità.

Voglio ricordare la nascita, annunciata proprio a Parigi, della COEM, la Commissione di Coordinamento di Expo presieduta da me, in qualità di Commissario Straordinario delegato del Governo. Un organismo previsto dal DPCM, che unisce diversi Ministeri e i più importanti attori istituzionali della vita sociale ed economica del Paese. Grazie alla COEM sarà più facile e veloce tradurre le linee guida, strategiche e politiche, a vantaggio di tutti coloro che operano per la realizzazione di Expo.

La Società di gestione Expo 2015 S.p.A è responsabile dellorganizzazione e della gestione dellevento.

Caratteristiche dellevento e del sito Expo sarà uno strumento straordinario per aprire nuovi canali di collaborazione economica e culturale con il mondo e per aiutare i Paesi in via di sviluppo.

"Nutrire il Pianeta, Energia per la vita” è il tema di Expo 2015, per sconfiggere la fame, la povertà, le malattie e per promuovere uno sviluppo sostenibile che favorisca la crescita tutelando lambiente. Un tema che farà di Milano lo snodo di una rete capace di portare in ogni Paese risorse e mezzi per la costruzione e la valorizzazione del capitale umano, della qualità della vita, della sicurezza alimentare, della capacità di innovazione nella filiera agro alimentare e nel campo della biodiversità.

Questa visione è stata la chiave del nostro successo. Il simbolo di Expo, infatti, non sarà una grande opera architettonica, come si usava in passato, ma un Centro per lo Sviluppo sostenibile. Milano e lItalia hanno vinto lExpo grazie alle persone e alle eccellenze del nostro territorio.Lo hanno vinto le Università, le Imprese, le Associazioni e i Volontari.Lo hanno vinto quelli che ogni giorno costruiscono il "valore Milano”. Vogliamo una Expo diffusa, che generi appartenenza. Sarà molto più di un evento, sarà un percorso in divenire, un laboratorio che attrarrà energie, eccellenze, ricerca, società civile, associazionismo e, soprattutto, persone che hanno voglia di costruire speranza per il mondo. Tengo molto al volto vero di Expo, perché labbiamo voluto così: un grande progetto di sviluppo per la Città, per il Paese e per lintero Pianeta.

Dossier di registrazione A fine aprile ho inviato al Bureau International des Expositions di Parigi, la richiesta di registrazione insieme con la lettera di impegno sottoscritta dal Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, con la quale il Governo conferma gli impegni assunti relativi alla piena realizzazione dellEsposizione Universale del 2015.

Il dossier di registrazione va presentato al Bie cinque anni prima dellevento per ottenere lautorizzazione ufficiale per la realizzazione dellEsposizione. Il documento sintetizza in nove capitoli il progetto Expo, nei suoi aspetti tecnici e giuridico legali.

Capitolo 1 → Comprende tutte le informazioni relative alle misure legislative e finanziarie che regolano lorganizzazione dellevento e lo stato giuridico dellorganizzatore.

Capitolo 2 → Approfondisce il tema e il programma culturale di Expo 2015.

Capitolo 3 → Illustra il sito di Expo Milano 2015: 110 ettari a nord ovest del centro di Milano in un territorio agricolo. Il principio ispiratore della progettazione del sito è il tema di Expo.

Capitolo 4 → Lorganizzazione di Expo sarà realizzata secondo criteri di compatibilità ambientale e di sostenibilità.

Capitolo 5 → Piano di Legacy. La progettazione di Expo dedica particolare attenzione al riuso delle aree successivamente allevento.Expo lascerà a Milano un Parco tematico, che ospiterà il centro per lo Sviluppo Sostenibile (Landmark), la Borsa Merci Telematica e importanti infrastrutture per la città e per la Regione (Bre.Be.Mi., Pedemontana, Tangenziale Est Esterna Milano, M4, M5).

Capitolo 6 → Piano finanziario. Il budget consiste di tre macro aree: infrastrutture (1.746 milioni), gestione dellevento (1.280 mln) e oneri capitalizzati (177 mil).

Fonti di finanziamento: Ministero del Tesoro (47%), Enti locali (39%), privati (14%).

Capitolo 7 → Business operations. Expo punta ad attirare 20 milioni di visitatori e a coinvolgere il ‘Made in Italy.

Capitolo 8 → Il modello di comunicazione è partecipativo e trasformerà la manifestazione dellExpo in unoccasione di dialogo.

Capitolo 9 → Illustra la documentazione legale che regola lorganizzazione dellevento. Particolare attenzione è volta a garantire la partecipazione dei Paesi in via di Sviluppo mediante aiuti finanziari.

Comitati di Expo Milano 2015 Il Comitato dOnore è costituito da Silvio Berlusconi, Romano Prodi, Franco Frattini, Massimo DAlema, Al Gore, Jacques Attali, Muhammad Yunus, Srgjan Kerim, John Kofi Agyekum Kufuor ed Enrique Valentin Iglesias. Il Comitato assicurerà lo sviluppo della cooperazione multilaterale e internazionale.

Partnership territoriali e internazionali Abbiamo sottoscritto protocolli con oltre 50 città e borghi italiani, 6 province, con 8 enti territoriali (Cosmit, Anci, Rotary) e con numerose Istituzioni Governative (Ministero del Welfare, del Turismo, Politiche Agricole).E tanti altri sono attualmente in fase di definizione.

In questi mesi le attività internazionali di Expo non si sono mai fermate.

Collaboriamo con più di 90 Paesi; abbiamo coinvolto le principali organizzazioni multilaterali internazionali (IFAD, FAO, Millennium Campaign, World Food Programme, CEPAL, Economic Commission for Latin America and the Caribbean) e le più importanti banche di sviluppo quali World Bank, Banca Inter Americana di Sviluppo e Banca di Sviluppo Caraibico, per sviluppare insieme progetti concreti nei diversi Paesi. E abbiamo avviato oltre 485 progetti di sviluppo.

Comitato Scientifico Per la prima volta nella storia dellExpo, già in fase di candidatura, abbiamo costituito il Comitato Scientifico internazionale, per mettere in luce come la scienza e la tecnologia contribuiscano a migliorare la qualità stessa della vita. è costituito da illustri personalità italiane e straniere del mondo scientifico e accademico, a cui si devono aggiungere il presidente Roberto Schmid, il vicepresidente Gian Tommaso Scarascia Mugnozza e il segretario generale Adriano Gasperi.

Linterazione delle tre componenti del tema centrale di Expo, alimentazione, energia e sostenibilità, rappresenta forse la più grande sfida scientifica del secolo e, per questo, il ruolo di questo comitato scientifico è ancora più importante.

Advisory Board "2015: Women and Expo” Si è insediato il 29 gennaio a Davos e intende evidenziare il contributo di pensiero e di azione delle donne in tutti i settori dello sviluppo globale in modo da attivare un dibattito internazionale e promuovere la creatività imprenditoriale femminile sugli argomenti legati al tema di Expo.

LAdvisory Board è composto da S.M. la Regina Rania di Giordania, in qualità di presidente; dal Commissario straordinario del Governo per Expo 2015 Letizia Moratti, co presidente; e dal vicepresidente del Senato Emma Bonino e il Ministro per lAmbiente Stefania Prestigiacomo, in qualità di vice presidente. Tra gli altri membri: Diana Bracco, Emma Marcegaglia, Cherie Blair, Margarita Cedeño de Fernandez (Primera Dama della Repubblica Dominicana), Ngozi Okonjo Iweala, Kerry Kennedy, Valentina Matviyenko, Laurence Parisot, Rhoda Peace Tumusiime, Sandra Pupatello, Geeta Rao Gupta, Petra Roth, Josette Sheeran, Arzuhan Dogan Yalcindag e Viviane Wade.

Accordo di Sede Gli accordi sottoscritti con il Bie richiedono che il Governo del Paese ospitante si doti di una serie di misure legislative necessarie al buon svolgimento dellEsposizione. Da parte italiana si intende redigere un ‘Accordo di Sede, tra il Bie e il Governo italiano coordinato dal Ministero degli Affari Esteri, che accorpi in un unico documento le misure legislative necessarie.Laccordo comprenderà, tra le altre misure, le esenzioni fiscali e le agevolazioni che il Governo assicurerà ai partecipanti a Expo 2015, gli interventi volti a minimizzare i costi di partecipazione allEsposizione e le iniziative previste a sostegno della partecipazione dei Paesi in via di sviluppo.

La presentazione al Parlamento Europeo Martedì scorso si è tenuta a Bruxelles, al Parlamento Europeo, la presentazione di Expo, in occasione della conferenza "Expo 2015 – Una sfida per lEuropa, una speranza per il Pianeta”, promossa dalleurodeputato Carlo Fidanza, membro della Commissione Turismo al Parlamento Europeo e promotore del Comitato "EuroExpo 2015”.

Anche lEuropa guarda con attenzione a Expo, per valorizzare il turismo e attrarre investimenti. Unoccasione importante per promuovere leccellenza e la creatività italiana, valorizzando nello stesso tempo i prodotti e i marchi europei.

Unoccasione preziosa per dare impulso allinnovazione nel campo della Green economy e alle nuove tecnologie nei settori dellagroindustria e un importante strumento per coinvolgere i giovani europei attraverso programmi di scambio formativi e culturali.

Il Comitato EuroExpo 2015 costituito allinterno del Parlamento Europeo, infatti, promuoverà limmagine dellEsposizione milanese al fine di attrarre sul territorio nazionale, in concomitanza con la manifestazione, risorse significative e flussi turistici.Investimenti che interesseranno non solo il settore turistico ma anche lagricoltura, le infrastrutture, le nuove tecnologie e lospitalità.

Milano e leredità di Expo. Piano di Legacy Sin dalla fase di candidatura, Milano si è posta il tema delleredità dellEvento.

LEsposizione Universale è per la città unoccasione unica per reinventare o modificare la propria immagine internazionale, rinnovando profondamente il suo assetto urbano. Dalle stime della Camera di Commercio di Monza e di Milano Expo muoverà un giro daffari, in termini di fatturato, da 40 a 60 miliardi di euro. Avremo 70.000 nuovi posti di lavoro. La qualità della vita dei milanesi migliorerà.

Le due nuove metropolitane M4 ed M5 sono oggi una realtà così come i prolungamenti di M1, M2 e M3. Avremo la Pedemontana, la Tangenziale Esterna Milanese, la Bre Be Mi.Svilupperemo la rete ferroviaria triplicando la Rho – Gallarate e collegando Malpensa, anche a vantaggio dei pendolari lombardi.

Il complesso sistema infrastrutturale costituirà la nuova spina dorsale della mobilità regionale, contribuendo a potenziarne i collegamenti e migliorarne la mobilità. Sono stati pianificati investimenti per circa 12 miliardi di euro al fine di ridurre il traffico, potenziando i collegamenti con gli aeroporti, le linee ferroviarie, il sistema stradale e il trasporto locale pubblico. Il Parco più grande dEuropa Expo lascerà a Milano unimportante eredità positiva: il più grande parco dEuropa che dalla Darsena arriverà fino a Pero, dove sorgerà il sito espositivo di Expo 2015.

Il progetto della "Via dAcqua – Parco dellExpo”, che connette il Sito espositivo con la città e il territorio si svilupperà su unarea complessiva di 800 ettari e, una volta realizzato, sarà il più grande parco urbano dEuropa. Ottocento ettari tra verde e vie dacqua. Milano vuole consolidare il sistema urbano di parchi cittadini e contribuire alla costruzione di una rete di parchi metropolitani, collegati con le piste ciclabili e i Raggi Verdi.

Lacqua costituirà un tema didattico che verrà sviluppato lungo questa direttiva.

Lungo litinerario (20 km) sarà creato un sistema di zone verdi. I cittadini potranno percorrerlo a piedi, in bicicletta, con veicoli a basso impatto ambientale, a cavallo in alcuni tratti dellarea o anche in barca lungo il Naviglio Grande.

Il progetto si sviluppa a partire dalla Darsena lungo il Naviglio Grande. Fino allarea San Cristoforo, il progetto prevede la riqualificazione del Naviglio e delle sue alzaie.

Il Parco delle Cave e il Bosco in Città, opportunamente riqualificate ed estese, saranno la realtà di riferimento per la creazione del grande parco della "Via dAcqua”, che riconnetterà il grande bacino del Parco Agricolo Sud con il Parco delle Groane.Il nuovo bacino dacqua che attraversa il Sito espositivo avrà un ruolo fondamentale nel riportare lequilibrio ambientale con un incremento della biodiversità, un abbellimento del paesaggio, la produzione di energia idroelettrica, il potenziamento del sistema irriguo.

Il Progetto cascine Il Masterplan di Expo Milano 2015 prevede di focalizzare gli investimenti sulla riqualificazione dello straordinario patrimonio di cascine pubbliche e comunali che sorgono lungo i corsi dacqua del territorio. Le cascine già oggi sono una realtà polifunzionale e oltre allagricoltura sono utilizzate come abitazioni o come sedi per attività del no profit. Potranno diventare sedi di mercati, di ristoranti e laboratori del gusto, di bed&breakfast, luoghi della ricerca e della sperimentazione di nuove pratiche culturali e produttive.

A Milano ci sono 59 cascine, 18 di esse sono in stato di abbandono e aspettano di essere recuperate e valorizzate. Grazie al lavoro congiunto del Comune, del Piano Intercomunale Milanese e del Politecnico di Milano, è stato possibile realizzare lo scorso anno latlante delle cascine che circondano la nostra città.

Subito dopo abbiamo varato i bandi per il recupero e laffidamento delle cascine. Un progetto atteso da anni che è divenuto realtà da poche settimane.Una riqualificazione che ridarà slancio alla lunga storia di operosità e di generosità sociale delle cascine comunali.

Il sito Expo – Un quartiere eco sostenibile La trasformazione dellarea che ospiterà lEsposizione Universale offrirà a Milano la possibilità di realizzare un nuovo quartiere sostenibile di elevata qualità allinterno di un paesaggio unico. Il lago, la collina e un canale andranno a delineare un grande parco tematico scientifico in cui saranno rappresentati gli ecosistemi della terra.

Lestensione del sito espositivo sarà di 110 ettari, inclusa larea di pertinenza del polo fieristico di Milano, di cui 53 ettari sono destinati a spazi verdi e canali dacqua.

Lobiettivo è quello di creare un luogo improntato ai più innovativi principi di sostenibilità ambientale, al contenimento dei consumi energetici e idrici e alla riduzione delle emissioni in atmosfera, attraverso la progettazione e la realizzazione dei sistemi edilizi dellarea anche rivolti allutilizzo di materiali di cui si prevede il recupero totale dopo le fasi di demolizione o smontaggio degli spazi espositivi.

La procedura di accordo di programma finalizzato alla riqualificazione delle aree è in corso e sta seguendo la via ordinaria che prevede la ratifica da parte del Consiglio Comunale per quanto riguarda laspetto urbanistico.Infatti il ricorso ai poteri commissariali avverrà solo per motivate e urgenti esigenze.

Le aree realizzate per levento, luoghi della riproduzione delle condizioni bioclimatiche dellintero pianeta secondo le cinque regioni macroclimatiche (tropicale umido, tropicale secco, desertico, temperato freddo, mediterraneo), costituiranno il nucleo del futuro parco tematico scientifico. Questo luogo diventerà oltre che memoria dellevento, anche un luogo vivo e attivo per la città e per tutto il territorio. Sarà un luogo dedicato alle sperimentazioni agricole in ambito scientifico e didattico ma anche aperto a tutti cittadini grazie alle strutture architettoniche ereditate da Expo, le Serre, il Palazzo Italia e lAnfiteatro.

Il laboratorio interattivo dellalimentazione Expo ha come tema "Nutrire il pianeta”. Occorre infatti assicurare non solo cibo sufficiente come quantità ma anche sano e qualitativamente compatibile con i migliori standard nutrizionali. E una battaglia per la qualità, per la salute, per la riscoperta delle tradizioni locali.

Il nuovo laboratorio interattivo sullalimentazione inaugurato recentemente al Museo della Scienza e della Tecnologia risponde a entrambe queste sfide: diffondere i temi di Expo tra i giovani, nelle scuole e nelle famiglie, e diffondere una cultura scientifica consapevole e informata sui temi di interesse comune.

Il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano ha sviluppato in questi anni una competenza didattica molto significativa, aprendo laboratori e spazi interattivi ai ragazzi e alle famiglie. Oggi questa eccellenza, che vive nel cuore di Milano, si unisce ad Expo e genera un valore aggiunto di conoscenza a disposizione della città e dellEsposizione Universale che ci prepariamo ad ospitare.

Centro per lo sviluppo sostenibile...

Expo sarà uno strumento straordinario per aprire nuovi canali di collaborazione economica e culturale con il mondo e per aiutare i Paesi in via di sviluppo.

"Nutrire il Pianeta, Energia per la vita” è il tema di Expo 2015 per sconfiggere la fame, la povertà, le malattie e per promuovere uno sviluppo sostenibile che favorisca la crescita tutelando lambiente. Un tema che farà di Milano lo snodo di una rete capace di portare in ogni Paese risorse e mezzi per la costruzione e la valorizzazione del capitale umano, della qualità della vita, del turismo, della sicurezza alimentare, della capacità di innovazione nella filiera agro alimentare e nel campo della biodiversità.

Questa visione è stata la chiave del nostro successo. Il simbolo di Expo, infatti, non sarà una grande opera architettonica, come si usava in passato, ma un Centro per lo Sviluppo Sostenibile.

Leccellenza della ricerca avanzata nel campo della sostenibilità sarà rappresentata dal Centro per lo Sviluppo Sostenibile (CSS), collettore di una progettualità mirata allo sviluppo tematico ed in grado di trasferire know how e tecnologie. Il progetto vuole coniugare linsediamento fisico dellEsposizione con la sua eredità immateriale, i progetti internazionali, lelaborazione di conoscenze e le partnership internazionali.Un progetto che nasce, quindi, dal significato particolare, e universale, del tema scelto da Milano e che vuole rappresentare una testimonianza unica e innovativa destinata a restare nel tempo. Il Centro intende proporsi come snodo di una rete in cui si realizzi una strategia di cooperazione internazionale, di diffusione di conoscenza e di formazione di capitale umano.

La localizzazione del Centro nellarea del parco tematico scientifico darà risalto alla ricerca nel campo della sostenibilità. Inoltre, dando ulteriore sviluppo ai progetti già avviati, si configura come centro motore per la realizzazione dei progetti di cooperazione internazionale di Expo Milano 2015.

Expo oggi è una realtà, a Milano, in Italia, in Europa, nel mondo.

Grazie.

redazione a cura di Silvia Michela Carrassi