Gioiello della Calabria minacciato da degrado

E’ la chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, presso Pizzo, in provincia di Vibo Valentia. Gli esperti dell’Istituto per la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali (Icvbc) del Cnr denunciano il grave stato di degrado in cui versa e sollecitano interventi urgenti per evitare la perdita definitiva del monumento

Grido d’allarme per la chiesetta di Santa Maria di Piedigrotta, prezzo Pizzo, in provincia di Vibo Valentia, uno dei monumenti più noti della Calabria, che nel 2004 ha registrato una presenza di circa 15.000 visitatori.

A lanciare l’S.O.S. è l’Istituto per la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali (Icvbc) del Cnr, dopo aver rilevato il grave stato di degrado in cui versa l’edificio religioso, interessante non solo come luogo di devozione popolare, ma anche per la sua originalità costruttiva. Si tratta, infatti, di un ipogeo interamente scavato nel tufo alla fine dell’Ottocento, ingrandito ed arricchito di gruppi scultorei alla fine del Novecento.

“La chiesa” spiegano i ricercatori dell’Icvbc-Cnr “subisce un’aggressione continua da efflorescenze saline, da microrganismi di natura biologica, dai percolamenti d’acqua sorgiva e meteorica e dal microclima incontrollato”. Al suo deterioramento contribuisce anche la posizione dell’edificio sottoposto all’aggressione degli aerosol marini. Occorre pertanto intervenire quanto prima, allo scopo di acquisire un quadro preciso della situazione, attraverso una campagna diagnostica mirata e completa sotto ogni aspetto, fisico, chimico, biologico, strutturale e ambientale. I dati rilevati serviranno ad elaborare un progetto d’interventi conservativi necessari al recupero del bene”.

L’Icvbc nel corso di un workshop organizzato dalla Pro-loco, ha manifestato la propria disponibilità a condurre tutte le necessarie indagini per definire le patologie e gli interventi. “Per dare l’avvio ai lavori” ha concluso Mauro Matteini direttore dell’Icvbc-Cnr “occorre però il rapido concorso di risorse e competenze da parte del Ministero, della Soprintendenza e degli Enti locali. Solo così si potrà evitare la perdita irreversibile della chiesetta di Piedigrotta, monumento unico nel suo genere”.

La scheda
Che cosa: degrado della chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, prezzo Pizzo, provincia di Vibo Valentia, Calabria

Chi: Istituto per la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali (Icvbc) del Cnr

Per informazioni: Mauro Matteini, direttore dell’Icvbc-Cnr, Firenze, direttore@icvbc.cnr.it, Sandro Massa, Icvbc-Cnr, Roma, sandro.massa@dg.cnr.it


Santa Maria di Piedigrotta
La Basilica di Santa Maria di Piedigrotta, situata nella piazza omonima, è una delle chiese più popolari della città ed è stata in passato centro di una famosa festa popolare. Edificata nel XIV secolo, la chiesa - originariamente intitolata alla Natività della Vergine - nel 1453 venne concessa da Alfonso d'Aragona ai canonici lateranensi. Venne restaurata uan prima volta nel 1520.

Fu ricostruita nel 1560, anno in cui la pianta venne modificata e la facciata ribaltata. l’ultimo intervento, realizzato per volere di Ferdinando II, è del 1853. A questa data risale la facciata, opera di Enrico Alvino (1853). l’intero è a croce latina capovolta, con cupole decorate da Eugenio Cisterna (1902). Fra le opere presenti nella basilica va ricordato il Tabernacolo di Pier Paolo Farinelli con la statua lignea della Madonna, di scuola senese del '300, ricoperta di ex voto e venerata in tutta la città . La basilica è sede dei Canonici Regolari Lateranensi. (Scuole Pie Napoletane)