Torna “OP” l’Osservatore Politico

Torna “OP” l’Osservatore Politico

Il media fondato da Carmine “Mino” Pecorelli tra il 1968 e il 1979 per indagare, raccontare e denunciare.

OP, l'Osservatore Politico è tornato.

Nato con l’ambizione di dare voce a ciò che altrove veniva taciuto, OP fu lo spazio delle inchieste più coraggiose, delle fonti riservate, delle verità scomode che nessuno voleva ascoltare.

#Pecorelli amava la verità.

Non sopportava l’ingiustizia.

Non tollerava la menzogna.

Virtù rare - e pericolose - nell’Italia della Prima Repubblica, dove il potere si esercitava spesso nell’ombra e nel silenzio.

Ridare oggi vita all’Osservatore Politico non è un’operazione nostalgica, ma un atto necessario: significa riaffermare l’indipendenza del pensiero, la profondità dell’analisi e la trasparenza dell’informazione.

Significa raccogliere un testimone che non si è mai davvero perso, solo lasciato in sospeso.

Perché OP non è mai morto.

È rimasto in attesa, in ascolto, pronto a tornare quando la società ne avrebbe avuto più bisogno.

E quel momento è adesso: in un tempo di confusione, propaganda e opacità, servono più che mai chiarezza, giustizia, verità.

Il progetto si presenta oggi come una piattaforma editoriale indipendente e non come una testata giornalistica registrata, il che spiega perché i canali di informazione tradizionali non abbiano ancora dato ampia risonanza al suo ritorno.

Ecco i dettagli del nuovo corso:

Identità: Si definisce un "blog e area web" focalizzato su inchieste, dossier e analisi politica, operando come testata non registrata ai sensi della Legge 62/2001 (poiché aggiornata senza periodicità regolare).

Contenuti: Il sito ospita diverse sezioni tra cui I Dossier di OP, podcast e una sezione dedicata allo storico di Pecorelli, con editoriali recenti su temi come l'omicidio dello stesso fondatore e attualità politica internazionale.

Collaborazioni: Il portale vanta partnership con tesserati della GNS Press Association international.

Missione: La pagina ufficiale "OP è tornato" descrive l'iniziativa non come un'operazione nostalgia, ma come un atto per riaffermare l'indipendenza del pensiero e la trasparenza dell'informazione.

"Se cerchi la verità dove gli altri si fermano, OP - Osservatore Politico è tornato: scopri i dossier e le inchieste che sfidano il silenzio della storia."

"C’è chi sussurra e chi scrive: OP è tornato a fare i nomi che lo Stato preferisce dimenticare. Se hai il coraggio di guardare dietro il sipario del potere, i nuovi dossier ti aspettano."