BETLEMME -- Tutti 124 palestinesi rinchiusi da cinque settimane nella Chiesa della Natività di Betlemme sono usciti dalla basilica un giorno dopo il raggiungimento dell’accordo tra governo israeliano e Autorità palestinese. Per primi sono usciti i 13 che Israele considera terroristi, e dei quali ha chiesto e ottenuto l’esilio in Europa: il gruppo è già arrivato a Cipro, all’aeroporto di Larnaca. Il governo dell’isola ha accettato di ospitare temporaneamente i 13 palestinesi in attesa che si decidano le modalità del trasferimento nei Paesi europei che hanno accettato di ospitarli.
Il gruppo verrà ospitato in un albergo di Larnaca sotto "una protezione molto stretta della polizia", ha fatto sapere il governo cipriota.
Dopo la loro partenza ufficiali dell’esercito Usa sono entrati in chiesa insieme a militari israeliani a controllare e sequestrare le armi lasciate all’interno. Dentro la basilica sono rimasti solo 10 pacifisti che non vogliono lasciare il luogo sacro e il l’esercito israeliano sta valutando l’ipotesi di portarli fuori con la forza. Gli attivisti erano entrati nella Chiesa una settimana fa.
l’esodo era cominciato intorno alle 7 del mattino.
Il primo a lasciare la basilica, sorta sul luogo dove per i cristiani è nato Gesù, è stato Abdullah Daoud, uno dei 13 presunti terroristi destinati all’esilio, in base all’accordo siglato due giorni fa tra israeliani e palestinesi. l’uomo è uscito chinandosi per passare dalla piccolissima porta dell’Umiltà , che si apre sulla piazza della Mangiatoia.
Accompagnato da padre Ibrahim Faltas, è passato da uno dei metal detector installati all’ alba sulla piazza e ha mostrato ai soldati israeliani i documenti. Prima di salire a bordo di uno degli otto autobus approntati dai militari, ha agitato la mano per salutare donne e bambini, i familiari degli esiliati, appostati piangendo e gridando su un tetto che domina la piazza.
Ora il volo verso Cipro
c’è voluta circa mezz'ora per far uscire ad uno ad uno tutti e 13 gli esiliati che, sotto scorta americana, dopo essere stati interrogati saranno portati all’aeroporto di Tel Aviv, da dove con un aereo britannico raggiungeranno Cipro, punto di transito prima delle destinazioni finali in diversi paesi europei.
Cipri sarà solo una tappa intermedia del viaggio che li porterà a essere "distribuiti" in vari Paesi europei. Italia, Spagna, Austria, Grecia, Lussemburgo, Irlanda e probabilmente anche Canada.
Il secondo gruppo ad uscire è stato quello dei 26 'terroristi non troppo pericolosi' che andranno a Gaza. Per ultime sono uscite 85 persone, tra civili, dieci pacifisti internazionali e religiosi. Tutti saranno interrogati nella base militare dell’ insediamento di Gush Ezion, vicino a Betlemme.
I civili saranno quindi autorizzati a tornare a casa e i religiosi potranno rientrare nella chiesa.
I militari hanno detto che conclusa l’evacuazione dalla chiesa si dovrebbero ritirare da Betlemme, occupata dal primo aprile nell’ambito dell’operazione 'Muraglia di difesa' lanciata dagli israeliani per distruggere le infrastrutture del terrorismo palestinese.
Betlemme, sotto un cielo coperto, era questa mattina deserta, di gente ma anche di soldati. La basilica della Natività , che si dice sia stata molto danneggiata in queste cinque settimane di assedio, resterà per ora chiusa alla stampa. I patriarchi della Palestina non hanno autorizzato l’ingresso dei giornalisti.
Con il contributo di ANSA
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