Israele risponde agli attacchi terroristici Sotto assedio il quartier generale di Arafat

Due attentati kamikaze in 24 ore e la rappresaglia israeliana non si è fatta attendere: c’è stata ed è stata durissima. Il quartiere generale di Arafat a Ramallah è di fatto sotto l’assedio dei carri armati israeliani che hanno circondato e bombardato diversi edifici della Moqata mentre il coprifuoco è stato imposto in tutta la Cisgiordania.

Sembra che vi siano numerosi feriti tra le fila della guardia del leader palestinese che Sharon vuole isolare, ritenendolo responsabile dell’ennesimo attacco suicida su un autobus che ieri a Tel Aviv ha fatto 5 morti e quasi 70 feriti, il secondo attentato subito in 24 ore da Israele. Subito dopo una riunione del Consiglio di Difesa israeliano, ieri sera è scattata immediata la risposta israeliana.

Si è bruciata così di fatto -sotto il fuoco dei proietti sparati nelle ultime ore su Gaza e dintorni da decine di elicotteri e carri armati- qualsiasi speranza o illusione di tregua. Due le vittime accertate sinora di questa notte di guerra segnata anche a Gaza dai traccianti dei missili israeliani e da pesanti scontri armati tra i militanti palestinesi e l’esercito di Gerusalemme: a morire sono stati due palestinesi, una donna di 25 anni e un uomo di 35.

l’incursione dei blindati è costata tuttavia anche il ferimento di almeno tre soldati israeliani: uno dei tank è saltato su una mina proprio nei pressi di Gaza. l’esercito israeliano ha fatto sapere di esigere la consegna di una ventina di terroristi che si sarebbero rifugiati nel fortino di Arafat ma le autorità palestinesi,a loro volta, parlano di pretesto e si appellano alla comunità internazionale perché venga salvata la vita del vecchio leader palestinese. Voci insistenti sostengono che Israele starebbe infatti per lanciare un'azione di forza per deportarlo nel territorio della striscia di Gaza.