PARMALAT: OK A DL PER GRANDI IMPRESE INSOLVENTI

ROMA - Arriva un decreto legge per le ''grandi imprese (oltre 1000 dipendenti) in stato di insolvenza''. Lo ha detto il ministro delle Attivita' Produttive, Antonio Marzano spiegando che si deve inoltre essere in presenza di un debito di almeno un miliardo di euro. Il provvedimento non si applichera' a imprese gia' liquidate ma a quelle che ''vogliono ristrutturarè'. Sara' un commissario straordinario a gestire le grandi imprese insolventi che rientrano nell’ambito del decreto legge annunciato dal Ministro delle Attivita' Produttive. Il provvedimento - ha detto - ''Si applica a tutti i casi in cui esistono i requisiti, il caso primo è Parmalat''. Marzano ha detto inoltre che la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale sara' ''molto, molto rapida'' e che l’obiettivo del decreto è ''salvaguardare l’occupazione, non gli azionisti e il management''.

GOVERNO CHIEDE STATO CRISI A UE SETTORE LATTE
Il governo italiano chiedera' alla Commissione di riconoscere lo stato di crisi del settore lattiero-caseario in Italia per effetto della situazione della Parmalat. Contemporaneamente chiedera' di attivare le misure comunitarie di sostegno e la deroga rispetto al regime ordinario degli aiuti di stato, in modo da aiutare le imprese degli allevatori ad uscire dalle diverse forme di crisi che stanno attraversando.

BONDI DAL PM DI PARMA
'Preferisco parlare con i fatti''. Lo ha detto il numero uno di Parmalat Enrico Bondi uscendo dal tribunale di Parma. Quali saranno i fatti? Gli è stato chiesto. ''Lo saprete attraverso comunicati ufficiali'', ha replicato Bondi che è stato ascoltato per circa mezz'ora dal pubblico ministero Antonella Ioffredi, che conduce le indagini sul caso.
Secondo quanto si è appreso, Bondi ha portato un'ampia documentazione, giudicata preziosa dai magistrati. Al colloquio erano presenti anche gli esperti tributari della Guardia di Finanza.

PARMALAT: INDAGINI, A OGGI BUCO STIMATO DI 7 MLD
È di 7 miliardi di euro il 'buco' di Parmalat stimato dagli inquirenti di Milano, in base ai risultati degli accertamenti svolti a oggi. Il rosso è costituito dai 3,95 miliardi fantasma di Bonlat e altri 2,9 miliardi di euro di bond che la Parmalat aveva sostenuto nei bilanci aver ricomprato e che invece non risultano.

PARMALAT: ALEMANNO, CON ACCORDO 8 GENNAIO DL AUTHORITY
''Se le autorita' coinvolte e le forze politiche saranno d'accordo, l’8 gennaio si potrebbe fare un decreto legge per l’authority sul risparmio''. Lo ha detto il ministro delle politiche Agricole Giovanni Alemanno.

TONNA, FALSO NON ERA MIA INIZIATIVA
l’ex direttore finanziario di Parmalat Fausto Tonna, nell’interrogatorio in corso negli uffici della Procura di Milano, starebbe raccontando la sua versione della vicenda dei 3,95 miliardi di euro del conto fantasma Bonlat presso Bank of America. Il braccio destro di Calisto Tanzi avrebbe sottolineato di non aver preso le decisioni in merito di sua iniziativa, rimandando cosi' ai suoi superiori.

BANK OF AMERICA DEPOSITA DENUNCIA IN PROCURA
Alcuni funzionari di Bank of America hanno presentato alla Procura di Milano una denuncia per falso in scrittura privata per il documento che attestava la presenza di 3,95 miliardi di euro in un conto della Bonlat, societa' off-shore della Parmalat, presso l’istituto americano. La denuncia è stata presentata formalmente dal legale rappresentante.

BERSANI,ORA OCCORRE GARANTIRE OPERATIVITA' AZIENDA
''Adesso è importante, e ci auguriamo che sia effettivamente cosi', che Parmalat abbia un quadro giuridico in grado di garantire l’operativita' dell’ azienda. Sui contenuti in generale del decreto avremo modo di discutere nella fase di conversione, fin dai prossimi giorni''. Lo afferma Pierluigi Bersani, responsabile economico dei Ds, dopo la decisione del governo di varare il decreto legge sulle grandi imprese insolventi.

IL GIUDICE FALLIMENTARE, PER ORA NON DEPOSITATI ATTI
''Non è stato depositato alcun atto al momento''. È quanto ha spiegato ai giornalisti il giudice delegato dei fallimenti presso il tribunale di Parma Vittorio Zanchelli. Il magistrato ha sottolineato che la possibile richiesta di Parmalat potra' riguardare, in teoria, sia l’amministrazione controllata sia quella straordinaria (la Prodi-bis). Dal governo è atteso intanto un intervento per modificare quest'ultima, in modo da tener conto delle esigenze specifiche del gruppo alimentare.

SOSPETTI SU UN FALSO LUNGO 15 ANNI
Le indagini milanesi sul dissesto di Parmalat, da quanto si è appreso, riguardano il periodo 99-2003 e si concentrano sui falsi documenti attestanti il credito di Bonlat per 3,95 miliardi di euro, ma c'è il sospetto che le irregolarita', seppure di entita' molto minore, risalgano indietro nel tempo a cominciare dall’88, quando l’azienda conobbe un periodo di crisi. Lo si è appreso in ambienti giudiziari milanesi dove si è saputo anche che quest' oggi sono previsti nuovi interrogatori.