CONGRESSO FAES. Milano 6 e 7 novembre 2004

Ho partecipato sabato e domenica, 6 e 7 novembre, al III Congresso Internazionale del FAES su “Astrologia Mediterranea: dalla Tradizione al Nuovo Millennio”. Si è tenuto all’Hotel Michelangelo di Milano e devo ammettere che è stato straordinariamente interessante.

La presenza del pubblico al Congresso del FAES, Federazione delle Associazioni Astrologiche dell’Europa del Sud, è stata veramente massiccia. Non da meno quella dei relatori, insigni studiosi dell’Astrologia classica e contemporanea, che con i loro interventi hanno illuminato dei punti salienti di questa antichissima disciplina. Il congresso si è aperto sabato mattina, con l’intervento di Claudio Cannistrà che ha parlato di Tommaso Campanella e dell’astrologia previsionale. Non solo i rapporti strettissimi astrologici che legavano il Campanella alle più grandi personalità del tempo da Galileo Galilei a Marsilio Ficino ai fratelli Della Porta, ma anche e soprattutto alle sue interpretazioni, risultate più che veritiere, e che gli dettero una meritata fama anche come astrologo. Suo il contributo alla materia con gli “Astrologicorum Libri VI” , l’opera principe del filosofo calabrese, in cui vengono trattati i principi fondamentali dell’interpretazione e della previsione astrologica. Ci sono poi stati interventi interessanti di Renzo Baldini sulla cosmologia etrusca, di Marco Pesatori che ha posto l’accento sui tre pianeti lenti Plutone, Nettuno e Urano e come oggi ci stiamo vivendo il loro passaggio: ottimo intervento che ci lascia un gusto un po’ amaro di una vita che scorre in un periodo storico in cui la difficoltà a prendere consapevolezza di chi siamo è limitata soprattutto nel rapporto temporale con noi stessi. Innovativa l’interpretazione del tema astrale proposto da Grazia Mirti, che ci invita ad erigere un tema natale Eliocentrico. Spostare quindi il punto di osservazione stellare sul Sole! Tecnica applicata all’Astrologia Mondiale e collettiva, ma che dà punti di riflessioni interessanti anche sul tema individuale. Splendidi interventi dei francesi nel pomeriggio con Catherine Gestas, in testa, nel pomeriggio che ci parla di astro-genealogia e dove interpretare le nostre radici: l’importanza della IV casa, della VIIa e della XIIa. Yves Lenoble ci parla dell’evoluzione dallo zodiaco mesopotamico allo zodiaco moderno. Martine Barbault, che avevo vicina durante il convegno, e che mi sono ripromessa di rivedere a Parigi, ci ha relazionato sul sincronismo tra il tema natale dei grandi scopritori e il tema delle loro invenzioni per mezzo dei cicli e soprattutto in riferimento alle grandi congiunzioni tra Urano e Nettuno. Il simpaticissimo e pieno di vita Denis Laboure, ci ha parlato di Astrologia Karmica e delle valutazioni astrologiche da tenere presenti per una valutazione della vita anteriore in relazione alla presente. Storia e contraddizioni. Ed eccoci arrivati alla domenica mattina, dove gli spagnoli aprono con una serie d’interventi a dir poco emozionanti. Mariano Aladren ci illumina sull’importanza delle congiunzioni e ci presenta un’interpretazione valida tratta da tecniche medievali assai in uso in Spagna. Demetrio Santos ci parla della radiazione che determina l’azione a distanza degli astri ed il collegamento tra tutti gli elementi dell’universo.

Il principio fondamentale dell’Astrologia!
Paco Verdù, laureato in medicina e chirurgia, naturapata ed iridologo, oltre ad essere dottore in filosofia e diplomato in lingua geroglifica presso la facoltà di teologia di Valencia ci ha accompagnato alla scoperta degli elementi astrologici nel linguaggio geroglifico che ebbero grandi ripercussioni anche in epoca Rinascimentale.

La simpatica Lidia Fassio ha chiuso l’intensissima mattinata coinvolgendoci con un intrigante e quanto mai attuale relazione sul passaggio di Urano in questi anni a venire e delle sue energie sottili che fanno da ponte tra il regno inconscio di Nettuno e quello della coscienza racchiuso dentro i limiti di Saturno. Stefano Vanni, ha aperto gli interventi del pomeriggio con un interessante relazione “Da Plutone a Saturno ovvero dal principio del sapere al principio della realtà ”. L’evoluzione del feto a bambino attraverso la lettura nel tema Natale degli ultimi 4 pianeti. Grazia Bordoni, brillante come sempre, ci ha parlato di fato e destino: etimologia e significati attraverso la lettura di eclatanti temi natali”¦.ed ha proprio ragione”¦il destino bussa sempre due volte. Della dodicesima casa, difficile da vivere e piena di significati anche reconditi, ci parla la preparatissima Adriana Rampino Cavadini, luminare internazionale di astrologia medica.

“Il mito della maternità nel sentiero delle stelle” è il titolo dell’intervento dolcissimo di Marco Gambassi che giustamente inserisce nel tema natale le stelle e gli da una chiave di lettura in rapporto al legame, segno per segno, che detta accoppiata instaura tra madre e figlio. Si conclude così questo interessantissimo convegno organizzato egregiamente quest’anno in Italia dal CIDA, le altre manifestazioni si erano tenute quattro anni fa a Mikonos e due anni fa a Montpellier. Un ringraziamento personale a Grazia Mirti per il Suo interessamento alla mia Carta del Cielo e ai suoi preziosi consigli.

Alice Pazzi
http://www.alicepazzi.it