Il 18 Settembre Intesaconsumatori in piazza contro il «carovita»

SCIOPERO DELLA PAGNOTTA

Milano: Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, ancora una volta riunite nell’Intesaconsumatori, scendono in piazza nella lotta al carovita, e invitano tutti i consumatori, come avvenuto nei precedenti scioperi indetti, ad astenersi dall’acquistare e consumare, per l’intera giornata del 18 settembre prossimo, pane e pasta, e a risparmiare su energia elettrica, gas e carburanti.

"Intendiamo richiamare l’attenzione - dichiarano i Presidenti delle 4 Associazioni Pileri, Lannutti, Rienzi e Trefiletti - sull’emergenza prezzi soprattutto per i generi alimentari e i prodotti energetici. Due beni primari e insostituibili, che rappresentano la spesa più considerevole per le famiglie, e che drenano risorse, comprimendo così tutti gli altri settori commerciali e produttivi, con un grave danno per l’economia del Paese. Rispetto all’anno scorso, un chilo di pane costa il 16% in più, uno di pasta il 26%. Un litro di gasolio si paga quasi il 20% in più del 2007, uno di benzina il 10%. E dal 2001 ad oggi, i prezzi sono letteralmente raddoppiati. Un saccheggio nelle tasche dei consumatori, vittime di rincari folli e speculativi".

Allo "Sciopero della Pagnotta", con Intesaconsumatori, scenderanno in piazza anche Codici e la Associazione Europea dei Consumatori Eco. Intanto i Presidenti dell’Intesaconsumatori propongono a tutte le altre Associazioni di realizzare un'alleanza che trasformi il 18 settembre in una svolta economica e sociale, che veda tutti uniti contro il carovita.

"Lo sciopero della pagnotta - continuano i Presidenti - deve vedere tutti gli italiani assieme, per chiedere al Governo e commercianti di cambiare registro. E lo vogliamo fare anche insieme alle altre Associazioni, che condividono il fatto di trovarci in una emergenza recessiva."

Infine, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori rinnovano la richiesta di un incontro con il Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi, per valutare la necessaria realizzazione di interventi congiunturali e strutturali nei diversi settore dell’economia e interventi mirati sui carichi fiscali, soprattutto di prodotti e servizi energetici.